Nel centro storico di Catania, in via Sant’Anna, c’è un luogo che conserva intatto il respiro di uno dei più grandi scrittori italiani. Al secondo piano di un elegante palazzo ottocentesco si trova la Casa-Museo di Giovanni Verga, dimora in cui l’autore nacque e dove tornò a vivere negli ultimi anni della sua vita. Un luogo raccolto, quasi silenzioso, che invita a rallentare e ad ascoltare la storia.

Nello stesso edificio, al primo piano, ha sede la Fondazione Verga, punto di riferimento per studiosi e appassionati di letteratura. La casa, dichiarata monumento nazionale nel 1940, è stata acquistata dalla Regione Siciliana nel 1980 e successivamente trasformata in museo. Da allora rappresenta una tappa obbligata per chi desidera conoscere Giovanni Verga non solo come scrittore, ma anche come uomo.

La visita è breve, ma intensa. Gli ambienti sono rimasti fedeli all’epoca e restituiscono un’immagine autentica della vita quotidiana dell’autore. Nel salotto, manoscritti originali sono esposti in teche accanto a un busto che ne ritrae il volto austero. Lo studio-biblioteca custodisce oltre duemila volumi e numerosi oggetti personali, mentre la camera da letto, arredata come un tempo, conserva abiti, fotografie e ritratti di famiglia. Completano il percorso la sala da pranzo e il corridoio, dove è esposto l’albero genealogico della famiglia Verga.

Camminare tra queste stanze dà la sensazione che lo scrittore possa comparire da un momento all’altro, sedersi alla scrivania e riprendere a scrivere. È un’esperienza discreta ma profondamente suggestiva, capace di avvicinare il visitatore alla dimensione più intima dell’autore dei Malavoglia.

La Casa-Museo di Giovanni Verga è aperta dal lunedì al sabato, esclusivamente al mattino, dalle 8:30 alle 13:30. Il biglietto d’ingresso costa 4 euro. Una visita consigliata non solo agli appassionati di letteratura, ma a chiunque voglia scoprire un angolo autentico della storia culturale di Catania.

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