Il Natale si respira in ogni angolo di città. A Scordia le vie centrali sono illuminate dalle luminarie e le strade secondarie vestite a festa dai presepi tradizionali, realizzati con cura e passione dai cittadini. A Scordia il Natale non è soltanto un periodo dell’anno, ma un rito collettivo che si rinnova da decenni.
Quella della novena è una tradizione che non ha mai smesso di vivere, capace di attraversare il tempo e di coinvolgere intere generazioni, dai bambini agli anziani, unendo la comunità attorno ai valori della condivisione, dell’identità e dell’appartenenza.
Per nove sere, precisamente dal 16 al 24 dicembre, davanti ai presepi esposti lungo le vie del paese, le due bande musicali “Stesicorea” e “Città di Scordia”accompagnano l’attesa del Natale con le melodie più amate, quelle che tutti riconoscono e che riportano alla memoria emozioni e ricordi d’infanzia. La musica diventa così un filo invisibile che lega passato e presente, trasformando ogni sera in un momento di incontro e di festa. La gente scende in strada, i quartieri si popolano sulle note che le bande musicali suonano per la famiglia di Nazaret che da un piccolo presepe emoziona tutti.

A rendere tutto ancora più magico è la cosiddetta “Calata a Chiazza” che resta il cuore pulsante delle serate natalizie. Qui si rinnova uno dei momenti più attesi e simbolici: l’incontro delle due bande musicali storiche del paese, “Città di Scordia” e “Stesicorea”. Da sempre, nei giorni che precedono il Natale, i musicisti si incontrano in via Garibaldi e, insieme, suonano le musiche natalizie fino alla Colonna. Da lì, il corteo musicale prosegue fino a Piazza San Rocco, dove le note risuonano davanti al presepe di Palazzo Modica. Una scia di gente segue le bande: famiglie, bambini, anziani. A rendere magica la Calata a Chiazza sono anche le Nataline e i Babbo Natale, delle scuole di danza Accademia L’Ecole de la Danse, Fitness Giusy Center e A.S.D. Punto Danza che rendono l’atmosfera magica grazie ai loro passi di danza.
A fare da cornice, il suggestivo “Presepe alla Cava”, visibile dal 16 dicembre al 6 gennaio, simbolo di una tradizione che si rinnova grazie all’impegno e alla passione di tutta la comunità.
Questo Natale 2025 conferma che le tradizioni autentiche, quando sono condivise e vissute insieme, non si perdono mai: continuano a crescere, a emozionare e a creare nuovi ricordi, custodendo il passato e donando speranza alle generazioni future






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