Questo sabato mattina le associazioni La Prima, We Love Unict e Catania Futura hanno promosso un’iniziativa di volontariato per la pulizia della Villa Bellini, duramente colpita dall’uragano Harry che nei giorni scorsi ha lasciato il principale polmone verde della città in condizioni di forte degrado.

I volontari sono intervenuti a partire dall’ingresso di via Domenico Cimarosa e, grazie alle attrezzature messe a disposizione dalla Gema, hanno ripulito una parte significativa della villa. Nel corso dell’attività sono stati raccolti oltre 30 sacchi di fogliame, rami e detriti accumulati a seguito del maltempo.

“Questa iniziativa nasce dall’amore per la nostra città e dal senso di responsabilità verso uno dei suoi luoghi simbolo – dichiara Paolo Fasanaro, presidente dell’associazione La Prima –. La Villa Bellini merita attenzione e cura costante, e oggi abbiamo voluto dare un segnale concreto di partecipazione civica. É stato bello vedere come anche altre realtà locali quali Casbah di Cibali abbiano spontaneamente aderito e dato il loro contributo”. Sulla stessa linea Francesco Pezzillo, Consigliere d’Amministrazione dell’Università di Catania e Tommaso Palacino Senatore Accademico di We Love Unict hanno dichiarato: “Gli studenti e i giovani catanesi vogliono essere parte attiva nel miglioramento degli spazi pubblici. La comunità studentessa ha risposto con entusiasmo all’appello, segno di un rinnovato attaccamento al territorio”.

A coordinare l’iniziativa è stato Lorenzo Gennaro per Catania Futura, queste le sue parole: “L’uragano Harry ha messo in evidenza la fragilità del nostro patrimonio verde. Oggi abbiamo risposto con l’impegno dei volontari e il lavoro di squadra tra associazioni, dimostrando che la cittadinanza attiva può fare la differenza”.

Questa iniziativa ha un valore profondamente umano, che va oltre il semplice fatto di raccogliere foglie e detriti

In quella mattinata di lavoro condiviso, le persone hanno mostrato una forma silenziosa ma potente di solidarietà urbana. Erano persone diverse per età, esperienze e percorsi, ma si sono ritrovate unite dallo stesso sentimento di appartenenza e dalla volontà di prendersi cura di un luogo che rappresenta la memoria e l’identità della città. La Villa Bellini non è stata solo uno spazio da ripulire, ma un simbolo da difendere, un punto di incontro tra passato e futuro.

In questo momento in cui gli eventi climatici stanno diventando sempre più estremi, la risposta dei cittadini mette in evidenza l’importanza del legame tra le persone e il territorio in cui vivono. Questo legame è fondamentale per affrontare le sfide ambientali e sociali che si presentano. La partecipazione attiva alla vita della comunità diventa un atto di speranza, essa aiuta a creare fiducia tra le persone e rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Quando le persone lavorano insieme per il bene comune, possono raggiungere grandi risultati e creare un futuro migliore per tutti.

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