Sveglia presto, ripassi dell’ultimo minuto, gruppi WhatsApp in fermento e quell’immancabile nodo allo stomaco. Per oltre mezzo milione di studenti italiani oggi è iniziato ufficialmente l’Esame di Stato, uno dei momenti più attesi e temuti del percorso scolastico.
Alle 8:30 sono state aperte le buste con le tracce della prima prova di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. Da quel momento, sei ore di tempo per mettere nero su bianco idee, conoscenze e riflessioni maturate in cinque anni di scuola superiore.
Tra le tracce proposte dal Ministero, una delle più commentate è quella dedicata a Cesare Pavese. Un autore che molti studenti conoscevano bene e che offre l’occasione per confrontarsi con temi profondi come la solitudine, la ricerca di sé e il rapporto con la realtà.
Spazio anche alla storia e alla cittadinanza con una traccia sull’Assemblea Costituente, un invito a riflettere sulle origini della democrazia italiana e sul valore della partecipazione alla vita pubblica. Un tema che permette di collegare il passato alle sfide del presente.
Tra le proposte di attualità, invece, suscita interesse la riflessione sul concetto di confine. Non solo frontiere geografiche, ma anche limiti culturali, sociali e digitali in un mondo sempre più connesso e complesso.
Certamente c’è chi ha trovato una traccia perfettamente in linea con le proprie aspettative e chi, dopo qualche minuto di smarrimento iniziale, è riuscito a trovare il tema giusto da sviluppare. Come ogni anno, non mancheranno confronti, pronostici e qualche inevitabile rimpianto per l’argomento non scelto.
Al di là del risultato, la prima prova resta soprattutto un rito di passaggio. Un giorno che difficilmente si dimentica, fatto di emozioni contrastanti, aspettative e sogni per il futuro. Da domani si tornerà a studiare per le prove successive, ma per molte ragazze e molti ragazzi il passo più simbolico della Maturità è stato compiuto oggi.
E tra poco, mentre le aule si svuoteranno e le penne verranno riposte negli zaini, resterà la consapevolezza di aver vissuto uno di quei giorni destinati a rimanere impressi nella memoria.





