Nottata di paura sul versante sud dell’Etna. Diversi ospiti hanno accusato malori e sono stati soccorsi. La struttura è stata evacuata in via precauzionale.

Una notte che doveva trascorrere tranquillamente sull’Etna si è trasformata in un momento di apprensione per gli ospiti del Rifugio Sapienza, storico punto di riferimento per chi raggiunge il vulcano dal versante sud.

Nelle ore notturne, alcune persone presenti nella struttura hanno iniziato ad accusare malori. È scattato così l’allarme e sono arrivati i soccorsi del 118. Secondo le prime informazioni, tre-quattro ospiti sono stati accompagnati in ospedale per gli accertamenti sanitari. L’ipotesi presa in considerazione è quella di una intossicazione da monossido di carbonio.

Il Rifugio Sapienza si trova a circa 1.910 metri di quota, accanto alla stazione della funivia dell’Etna, ed è uno dei luoghi più conosciuti del versante meridionale del vulcano.

Evacuati gli altri ospiti

Per precauzione, tutti gli altri clienti presenti nella struttura sono stati fatti uscire. Le diverse fonti parlano di circa trenta persone, con una ricostruzione che indica complessivamente 33 ospiti allontanati dall’edificio.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati nei controlli all’interno della struttura e negli accertamenti necessari per comprendere l’origine dei malori e verificare le condizioni di sicurezza dell’edificio.

Le persone trasportate in ospedale non sarebbero, secondo le prime informazioni, in condizioni gravi. Gli accertamenti sanitari serviranno comunque a stabilire con precisione l’eventuale esposizione al gas.

Un pericolo difficile da percepire

Il monossido di carbonio è particolarmente insidioso perché è inodore e incolore. Proprio per questa caratteristica può accumularsi in un ambiente senza che le persone presenti riescano a percepirne la presenza.

Al momento, però, sono ancora in corso gli accertamenti sull’origine dei malori e non è possibile attribuire con certezza a una specifica apparecchiatura o impianto la presenza del gas.

La struttura è stata quindi sottoposta alle verifiche necessarie, mentre gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto durante la notte.

Quella trascorsa al Rifugio Sapienza è stata così una notte di paura, con il silenzio dell’Etna interrotto dall’arrivo dei soccorritori e dall’evacuazione degli ospiti. Saranno ora gli accertamenti tecnici e sanitari a chiarire l’esatta dinamica dell’episodio.

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